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Poggibonsi e Colle di Val d'Elsa - Inchiesta sul caporalato nei cantieri delle Case di Comunità: “Fatti gravissimi, serve chiarezza”

I sindaci Cenni e Pii: “Attendiamo gli accertamenti, ma ogni forma di sfruttamento è incompatibile con i valori delle nostre comunità”

Data :

29 maggio 2026

Categorie:
Comune
Poggibonsi e Colle di Val d'Elsa  - Inchiesta sul caporalato nei cantieri delle Case di Comunità: “Fatti gravissimi, serve chiarezza”
Municipium

Descrizione

Comunicato congiunto - "Le notizie emerse dall'inchiesta di TGR Rai Toscana delineano, se confermate, un quadro di estrema gravità che non può e non deve lasciare indifferenti le istituzioni. Ogni forma di sfruttamento del lavoro, caporalato o violazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori è inaccettabile e incompatibile con i principi costituzionali e con il rispetto della dignità delle persone”. Con queste parole Susanna Cenni, sindaca di Poggibonsi e Piero Pii, sindaco di Colle di Val d'Elsa intervengono in seguito all’inchiesta sul caporalato emersa anche nei territori della Valdelsa.

“Attendiamo, con estrema fiducia – dicono Cenni e Pii - che gli organi competenti facciano tutti gli accertamenti necessari per fare piena luce sui fatti emersi, affinché siano accertati, con chiarezza e tempestività, eventuali responsabilità e reati. Vorremmo infine sottolineare il ruolo fondamentale del giornalismo d'inchiesta nell'approfondire temi che riguardano direttamente la vita, il lavoro e i diritti delle persone, soprattutto quelle più deboli.

“Per questo – concludono i sindaci - esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dagli organi di informazione che hanno portato all'attenzione pubblica una vicenda che merita il massimo approfondimento. Come amministrazioni continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione, nella convinzione che legalità, sicurezza e tutela del lavoro debbano rappresentare principi irrinunciabili in ogni cantiere e in ogni luogo di lavoro. Il livello di allerta su tutti gli appalti pubblici deve essere massimo, anche da parte delle istituzioni locali, e anche attraverso ulteriori strumenti di controllo da mettere in campo, a tutela della dignità del lavoro e del corretto svolgimento delle opere”.

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026, 16:41

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